Fatti & Effetti

BANCA IFIS: ANALISI FONDAMENTALE

<p><strong>FATTO </strong><br />Banca Ifis [IF.MI] è una società attiva nel settore della finanza alle imprese e nell'acquisto e gestione di crediti deteriorati.<br /></p><p><strong>I risultati del quarto trimestre 2019</strong><br /></p><p>I risulta
Raccomandazione NEUTRALE, con target price pari a 15,50 euro

FATTO 
Banca Ifis [IF.MI] è una società attiva nel settore della finanza alle imprese e nell'acquisto e gestione di crediti deteriorati.

I risultati del quarto trimestre 2019

I risultati sono stati in linea con le nostre stime e con quelle rilasciate da Banca Ifis durante l’incontro annuale con gli investitori. Il margine di interesse è in crescita trimestre su trimestre (134 milioni di euro, contro 91 milioni di euro), in parte grazie a più alte PPA (ovvero voci collegate alle acquisizioni, 23 milioni contro 10 milioni) e ad un andamento positivo del business crediti deteriorati.  Anche le commissioni sono aumentate per via degli effetti stagionali. 

Il trading è stato positivamente influenzato dal guadagno in conto capitale di 8 milioni di euro, derivante dall’eliminazione dei crediti deteriorati (NPL). 

I costi operativi sono cresciuti a causa di alcune spese, come quelle legali e di recupero crediti, inerenti al business dei crediti deteriorati. In aumento anche il costo del rischio. 

L’utile netto è stato pari a 39 milioni di euro, con un indice di solidità patrimoniale fully loaded (cioè che include gli effetti delle nuove normative) che ammonta al 10,96%. 

La sorpresa più grande dai risultati è stato il dividendo per azione, che si è presentato più alto del previsto (1,10 euro, rispetto la cifra di 1,05 euro). 

Rilievi dalla conferenza telefonica

Dalla conferenza si possono estrapolare quattro punti principali: 

1 Nel quarto trimestre, Banca Ifis ha acquistato, in 13 separate transizioni, crediti deteriorati del valore nominale di 1,6 miliardi di euro. L’a.d. Luciano Colombini prevede, nel corso del primo semestre 2020, un acquisto di circa 1,5 miliardi di euro di NPL unsecured 

2  Il Ceo non intravede problemi di competizione che possano ricadere sulla divisione commercial banking

3 L'attività di recupero crediti dovrebbe confermare l’attuale e solido andamento. 

4 Il requisito SREP è stato confermato all’8,12%. 

Solidità del capitale e remunerazione degli azionisti

Non ci sono particolari novità sulla solidità del capitale, perciò i target rilasciati durante l’assemblea annuale degli investitori sono stati confermati. 

Banca Ifis si aspetta di raggiungere nel 2022 un indice di solidità patrimoniale pari al 12%, con un incremento di circa 100 punti base rispetto al risultato 2019, pari all’11%, nonostante una percentuale di dividendi sull’utile pari al 40-45% (2020-2022).  

Per quanto riguarda il dividendo per azione dei prossimi anni, crediamo improbabile che la banca scenda al di sotto dell’importo 2019, ovvero 1,10 euro. 

 

EFFETTO

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE, con target price pari a 15,50 euro

Reiteriamo il giudizio Neutrale perché crediamo che nei due prossimi trimestri il mercato adotti una strategia attendista per valutare quanto i ricavi siano sostenibili nel medio termine. Un rafforzamento del capitale (capital position) e una maggiore visibilità sui volani di crescita dei ricavi, potrebbero aiutare la banca a ridurre il suo Coe. 

L’azione sta trattando a 0,53 volte il patrimonio tangibile, con un indice di redditività (rote) del 5,9% e un rendimento sul dividendo pari al 7,3%.  

Nella tabella i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte



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