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BANCA IFIS +1,5% Nel Piano industriale, più spazio alle sofferenze

<div><p>Banca Ifis [IF.MI], attiva nel settore della finanza alle imprese e nell'acquisto e gestione di crediti deteriorati, è in rialzo dell'1,5% a 15,06 euro nel giorno della presentazione del Piano Industriale 2020-2022. Gli obiettivi  sono ambizi
Utili a 147 milioni nel 2022

Banca Ifis [IF.MI], attiva nel settore della finanza alle imprese e nell'acquisto e gestione di crediti deteriorati, è in rialzo dell'1,5% a 15,06 euro nel giorno della presentazione del Piano Industriale 2020-2022. Gli obiettivi  sono ambiziosi ma raggiungibili. 

La banca si propone di rafforzare la propria presenza nei due business core, gestione dei crediti deteriorati (npl) e factoring. 

Per quanto riguarda la prima  area, nell’arco di piano è previsto l’acquisto di 8,5 miliardi di sofferenze. 

Sul factoring, l’a.d. Luciano Colombini, ha dichiarato che, soprattutto in Veneto, ora si sente la carenza di banche che sostengano gli obiettivi delle PMI. In questo ambito, Banca Ifis intende anche avvalersi del know how acquisito attraverso Interbanca, proponendo una range di servizi completo e diversificato. 

A livello di conto economico, il nuovo piano prevede, nel 2022, il raggiungimento di 147 milioni di euro di utile netto, con un tasso annuo di crescita composto 2019-2022 del 6,1%. 

Particolare attenzione viene riservata al costo del rischio, che nell’arco di piano dovrebbe progressivamente diminuire, fino ad arrivare, nel 2022, a 75 punti base, in sostanziale decremento rispetto al biennio 2018-2019.

A fine piano, il rapporto fra costi e utili dovrebbe attestarsi intorno al 52%. L’indice di solidità patrimoniale (CET1) è atteso al 12%. 

Focus anche sul dividendo. Il dividend payout annuale del periodo (percentuale di utili destinata a dividendo) è ricompreso nel range 40-45%. 

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