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10/07/2018
10:34
BacktoWork24 - La società che integra il finanziamento alternativo offline con l’equity crowdfunding
di Redazione Websim
Dal grande investitore allo studente, gli iscritti al network sono sempre più diversificati per offrire alle aziende un sistema completo di raccolta di capitali
BTW logo piccola.png BacktoWork24 , realtà specializzata nel finanziamento alternativo offline, da quest’anno punta anche sull’equity crowdfunding. “Ci stiamo spostando sempre più su questo settore, ma tutta la nostra attività di clubdeal rimane e diventa uno strumento propedeutico alla raccolta online”, racconta l’amministratore delegato Alberto Bassi. 

“Tutte le aziende che lavorano con noi – prosegue l’ad – possono usufruire della nostra attività offline che consente di ottenere cifre importanti con tagli elevati di investimenti singoli. Successivamente andiamo a completare la raccolta sul portale online. Questo è il percorso che proponiamo”. 
 
Per offrire un servizio efficace di equity crowdfunding, la società si è fusa con Equinvest nel mese di febbraio 2018. “Abbiamo voluto tenere il marchio BacktoWork24 perché è conosciuto sul mercato e l’attività crowd è stata integrata all’interno della nostra struttura”, precisa Bassi.

btw alberto bassi piccola.jpgLa raccolta di capitale online è iniziata nella seconda metà di aprile e la piattaforma da allora ha lanciato otto campagne, di cui tre sono in overfunding. Come Celldynamics, startup del settore biomedicale, che ha superato quota mezzo milione di euro (oltre il 500% del traguardo iniziale).  

“Queste esperienze sono contraddistinte dal fatto che le aziende avevano già iniziato a lavorare con BacktoWork24 nell’offline – spiega l’ad – Solo dopo il finanziamento è stato completato con la raccolta online”. 
 
E nei prossimi mesi saranno avviate almeno altre 12 campagne, per arrivare al traguardo di 20 operazioni crowd.  “Siamo gli unici ad avere intrapreso la strada dell’integrazione di questi due sistemi al fine di rendere il business più performante – afferma Bassi – Per mettere soldi in un’azienda l’investitore vuole incontrare l’imprenditore o la dirigenza, soprattutto quando si parla di cifre elevate. In seguito l’investimento può essere fatto tramite piattaforme online che sono più rapide. E BacktoWork24 può dare una spinta a questo mercato”. 
 
Un dato importante: il 70% degli iscritti al network dichiara una capacità d’investimento superiore ai 100 mila euro. Secondo l’ad, la società ha “la forza di una rete di grandi investitori, della comunicazione del Gruppo 24ore [di cui è partner, ndr], un bacino di oltre 6 mila utenti e abilità di scouting”. L’obiettivo di breve termine è quello di riuscire a coinvolgere anche il piccolo investitore. 
 
Nel primo trimestre 2018, i soggetti che hanno iniziato a operare con BacktoWork24 sono aumentati del 270% sullo stesso periodo del 2017. “È una crescita importante dovuta anche alla nostra apertura al mondo crowd – racconta l’ad – Oltre a manager o ex-dirigenti di grandi aziende, adesso si iscrivono professori universitari per investire in startup innovative, studenti di economia che voglio avvicinarsi ai finanziamenti alternativi o casalinghe che desiderano diversificare il patrimonio a disposizione”. 
 
Btw24_Fintech_District piccola.jpgRelativamente all’attività offline BacktoWork24, dall’inizio dell’attività ha registrato 158 deal chiusi e circa 20 milioni di transato complessivo. Numeri che per Bassi sono positivi: “Il nostro risultato è oltre la metà di tutto il mercato del crowdfunding che attualmente muove 30 milioni circa. Ora vogliamo convertire tutta la forza che abbiamo nell’offline sull’online”. 
 
E accanto al business l’azienda pensa anche alla solidarietà. BacktoWork24 ha infatti aderito all’iniziativa Share The Meal, nata come startup, che rientra nel World Food Programme: a partire dalla prossima campagna, quella della società Biogenera, una piccola parte degli investimenti andrà devoluta in beneficenza per combattere la fame nel mondo.  

“Il crowdfunding è di per sé un bene perché sostiene l’innovazione – conclude l’ad – Ma oltre a credere nell’economia reale, crediamo in un mondo migliore. Bastano 40 centesimi al giorno per fare la differenza nei Paesi sottosviluppati. È una scelta importante che, inoltre, avvicina gli investitori sensibili su questi temi”.
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