Analisi Fondamentale

ANALISI FONDAMENTALE: GEFRAN

SMALL CAP

Gefran [GFRN.MI] è una multinazionale italiana leader nella progettazione e nella produzione di sistemi e componenti per l’automazione e il controllo dei processi industriali. La sua attività è suddivida in tre principali business unit: Sensors, Automation Components e Motion Control. 

La divisione Sensors offre dispositivi di precisione per la misurazione delle variabili di processo, come temperatura, forza, pressione e posizione.  Automation Components propone una gamma di prodotti dedicati all’indicazione e regolazione delle variabili di processo, Motion Control una linea di azionamenti elettrici per la regolazione della velocità dei motori AC e CC, inverter e convertitori.

Gli azionisti rilevanti di Gefran sono Fingefran, che possiede il 55,6% del capitale, e Franceschetti Ennio, con il 2%. 

Buon inizio d’anno

I risultati del primo trimestre 2019 sono in linea con le nostre aspettative, sebbene il contributo delle singole divisioni sia stato differente.

Nel dettaglio, i ricavi sono stati pari a 36 milioni di euro, contro i 35,8 milioni, in rialzo del 3,6% su base annua, grazie alla crescita della divisione Motion Control (+12% su base annua) e Automation Components (+9,8% dovuto principalmente al consolidamento di Elettropiemme, piatto a parità di perimetro). 

La divisone Sensors si è presentata in calo del 5,2%, a causa della contrazione del mercato asiatico. 

L’Ebida è cresciuto raggiungendo la cifra di 6,3 milioni, superiore alle nostre aspettative di 6 milioni, dai 5,8 milioni conseguiti nel primo trimestre 2018. Questo risultato è stato determinato dalla forte crescita del businessl Motion Control, positivo per 0,6 milioni, rispetto ai -0,7 milioni dello scorso anno, e compensa ampiamente il calo del business Sensors. 

Anche se si escludono gli effetti dell’adozione dei nuovi principi contabili IFRS 16, l’Ebitda sarebbe stato pari a 6 milioni di euro, l’Ebitda margin in incremento di 10 punti base.

Infine, i profitti netti, pari a 2,5 milioni (2,6 milioni le nostre stime), sono risultati in linea nonostante la perdita di valore degli asset collegati alla demolizione di un immobile della divisione Sensors. L’allargamento della linea dei prodotti necessita infatti di spazi idonei a supportare l’espansione del business. 

Per quanto riguarda la generazione di cassa, alla fine di marzo, la posizione finanziaria netta è stata pari a 10,4 milioni. Il risultato è stato determinato dall’impatto negativo, pari a 2,6 milioni, dei nuovi principi contabili IFRS 16 (in linea con le nostre stime), dai nuovi investimenti, pari a 4,8 milioni, e da 0,5 milioni di esborso per l’acquisizione di EPM. 

Outlook confermato

Il management ha confermato le previsioni pubblicate con i risultati del 2018, affermando che l’andamento del 2019 potrebbe essere incerto e influenzare i principali business dell’azienda. Ciononostante, il solido modello di business e l’ampia presenza geografica della società fanno ipotizzare una lieve crescita dei ricavi nel 2019, con un Ebitda margin invariato o di poco inferiore. 

Le nostre stime per l’anno in corso sono allineate alla guidance della compagnia. Prevediamo ricavi in crescita dell’1,6% su base organica (+5% se si include il contributo di EPM), e un decremento dell’Ebitda margin di 10 punti base anno su anno. 

Stime operative

Dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre, confermiamo le nostre stime, e crediamo che la crescita del periodo possa prolungarsi nei trimestri successivi, soprattutto nel business del Motion Control. 

Tuttavia, data l’alta volatilità e l’incertezza dello scenario macroeconomico, riteniamo che la divisione Motion Controlo non possa raggiungere il pareggio dell’Ebitda prima del 2020. 

Per quanto riguarda la generazione di cassa, abbiamo di poco revisionato le nostre assunzioni sugli investimenti (CapEx) per meglio riflettere gli obiettivi di piano del biennio 2019-2021.

Confermiamo il giudizio INTERESSANTE, con target price pari a 10,1 euro

Gefran vanta un’offerta unica, che si associa alla presenza della società in vari segmenti di mercato, nei quali mantiene una posizione di leadership, anche grazie ad un linea completa di prodotti nel settore automazione. 

La solida struttura finanziaria (il rapporto fra debito netto ed Ebitda sotto le 0,2 volte alla fine del 2018), permette alla società di rafforzare gli investimenti in innovazione, fattore essenziale per sostenere la competizione del settore.  

Il target price è ricavato dalla media del modello DCF (flusso di cassa attualizzato) e dal confronto con le società comparabili. 
Secondo questa stima, l’azione dovrebbe trattare 15 volte il rapporto fra il presso di Borsa e gli utili previsti per il 2020. 

Di seguito i principali indicatori di bilancio storici (A) e le previsioni (E) a cura di Intermonte/Websim.

www.websim.it 

Prezzo alla chiusura di ieri
€ 7,025
Capitalizzazione
102 milioni di €
 
a 1 mese
a 3 mesi
a 1 anno
Performance
8,5%
18,8%
23,3%
Performance relativa al mercato
3%
2,7%
-1,4%