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AAA vaccino cercasi

<p>Comunicazione di marketing</p><p>Il Covid-19 non è scomparso, anzi, è ancora lì ed è molto pericoloso. Se in Italia la situazione è migliorata, con dati confortevoli e un calo netto dei contagi, nel resto del mondo il numero dei positivi rimane al
II Phoenix con Isin XS2121699511 ha come sottostanti Astrazeneca, Glaxosmith, Sanofi. A partire da agosto stacca cedole condizionate trimestrali del 2,70% (10,8% annuo) se i tre titoli, alle date di valutazione, non perdono oltre il 30% dal livello iniziale. Durata tre anni con effetto memoria e possibilità di rimborso anticipato da novembre 2020. Barriera a scadenza pari al 70%.

Comunicazione di marketing

Il Covid-19 non è scomparso, anzi, è ancora lì ed è molto pericoloso. Se in Italia la situazione è migliorata, con dati confortevoli e un calo netto dei contagi, nel resto del mondo il numero dei positivi rimane alto. La World Health Organization riferisce che domenica l’incremento dei contagi è stato di 230.000, nuovo record giornaliero, 56.000 negli Stati Uniti e, di questi, 15.000 in Florida. A livello globale il Messico ha superato l’Italia per numero di contagiati, salendo al quarto posto con 299.750 casi confermati di infezione e 35.006 morti.

L’allerta resta alta e l’obiettivo di trovare un vaccino rimane primario, ma quando sarà disponibile? È questa la domanda a cui tutti tentano di dare una risposta, perché farà la differenza riguardo a quando e come usciremo dalla pandemia.

Il tempo passa, ma la corsa all’oro non si arresta. Molte aziende si stanno muovendo per essere le prime ad arrivare al risultato. In questi mesi sono nati svariati progetti in diversi centri di ricerca del pianeta. Una vera e propria gara tra Stati e Big Pharma dove solo a maggio scorso a gareggiare c’erano oltre 100 vaccini Covid-19 in fase di sviluppo, firmati da grandi nomi farmaceutici come Pfizer, Johnson & Johnson e Merck & Co. Inc. Il premio oltre le innumerevoli vite sono miliardi di ricavi.

Le ultime notizie sul fronte riguardano la casa farmaceutica Gilead Sciences. L’azienda californiana ha reso noto che con il Remdesivir, il farmaco anti Covid 19, la mortalità viene ridotta del 62%. Nonostante sia ancora troppo presto per cantare vittoria i risultati sembrano incoraggianti.

Assodato che nel breve termine, il settore è sotto i riflettori proprio per via dell’emergenza coronavirus, il pharma è un ambito di investimento interessante da monitorare anche sul lungo periodo. Il comparto potrebbe catturare l’attenzione anche Post Covid-19 per via di un altro problema: la resistenza dei batteri agli antibiotici che causa ogni anno migliaia di morti. L’aumento incontrollato di microbi resistenti ai farmaci è un’incognita che ha il potenziale di sovrastare il Covid-19 in termini di decessi e costi economici.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la resistenza antimicrobica provoca circa 700.000 decessi annuali in tutto il mondo e potrebbe causare fino a 10 milioni di vittime all’anno entro il 2050 se non fossero disponibili nuovi trattamenti. Una crisi che può essere prevista ed evitata. Per questo recentemente alcune delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo tra cui Pfizer, Merck & Co. Inc. e Glaxo, hanno lanciato un fondo da 1 miliardo di dollari per sostenere la ricerca clinica di nuovi antibiotici innovativi mirati a contrastare i batteri più resistenti e le infezioni potenzialmente mortali.

Una nuova sfida ma anche un’ulteriore opportunità per il settore farmaceutico. Da inizio anno molte soietà pharma hanno visto crescere il proprio giro d’affari, moltiplicare il valore in Borsa e aggiornare i massimi storici. Il comparto si sta affermando come vincente sui mercati finanziari. In Europa è il miglior settore, insieme al Tech, con una performance positiva del +1,8%, Eurostoxx 50 -11%.

In questo contesto può essere interessante approcciare il settore con un certificate. Tra quelli disponibili sul mercato, abbiamo selezionato un prodotto di Bnp che unisce tre big del comparto. II Phoenix con Isin XS2121699511 ha come sottostanti Astrazeneca, Glaxosmith, Sanofi.

Il prossimo 28 agosto sarà il giorno di valutazione per il pagamento della cedola trimestrale pari al 2,70% (il rendimento annuo è pari al 10,8%) e ad oggi tutti i sottostanti sono ampiamente sopra le rispettive barriere (vedi tabella).

Nel caso in cui lo scenario dovesse invertirsi occorre però ricordare che le cedole godono dell’effetto memoria, che consente di recuperare tutti i premi eventualmente non pagati nel caso in cui i tre sottostanti dovessero tornare sopra il livello barriera alle date di valutazioni trimestrali successive.

A partire da novembre scatta la possibilità di rimborso anticipato. Il meccanismo prevede che, con i tre sottostanti sopra il livello iniziale, alle date di valutazione (primo giorno valido il 30 novembre poi la finestra si apre ogni trimestre) il certificate venga rimborsato a 100 euro più il pagamento di tutte le eventuali cedole non distribuite. Attualmente lo scenario vede solo Sanofi sopra il livello iniziale mentre Glaxo e Astrazeneca al di sotto rispettivamente del 5,55% e dell’1,72%.

Se invece il ritiro anticipato non dovesse avvenire in nessuna delle finestre trimestrali previste, il certificate continuerebbe a quotare fino alla scadenza fissata a giugno 2023. Con i tre sottostanti sopra la barriera il rendimento, calcolato sulla base dei prezzi correnti, sarebbe superiore al 32% in tre anni. In caso contrario il rendimento rifletterà la performance del peggiore dei tre sottostanti dal livello iniziale. Al momento i titoli sono lontani dal prezzo di barriera.

I dettagli sul funzionamento prodotto sono riportati nel precedente articolo, clicca qui per approfondire.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala che va da 1 a 7. L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti. La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

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