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A caccia di utility

<p>Comunicazione di marketing</p><p>Le utility proseguono dritte per la loro strada. Dall’inizio dell’anno la perdita dell’indice del comparto europeo è pari a solo l’1,26% contro quella dell’Eurostoxx50 del 13,6%.</p><p>Il settore è uno di quelli ch
Interessante il Phoenix Isin XS2067770011 emesso da Bnp con sottostanti Enel, Snam e Terna. Il prodotto oggi quota sotto la pari a 976 euro e stacca cedole dell’1,15% al trimestre. La forza del certificate è il possibile rimborso anticipato a 1.000 euro già a settembre. L’investitore in meno di tre mesi registrerebbe un guadagno di oltre il 3,15% che annualizzato supera il 12%

Comunicazione di marketing

Le utility proseguono dritte per la loro strada. Dall’inizio dell’anno la perdita dell’indice del comparto europeo è pari a solo l’1,26% contro quella dell’Eurostoxx50 del 13,6%.

Il settore è uno di quelli che ha risentito in minor modo della crisi provocata dalla pandemia grazie ad alcune caratteristiche essenziali: le aziende di pubblica utilità sono capaci di garantire utili stabili, pagano dividendi interessanti e in Borsa hanno un andamento generalmente poco volatile.

Le società operanti nel settore devono la loro resilienza anche a maggiori attività di diversificazione: sia perché coprono ad ampio spettro i servizi pubblici locali, sia perché sono favorite da un business meno ciclico di cui buona parte regolato e con bassa correlazione alle fluttuazioni della domanda.

Nel corso dell’ultima earning season il settore è stato capace di fornire importanti dimostrazioni di forza. Le aziende si sono presentate con solidi conti rafforzando i loro obiettivi a livello societario e confermando i piani di investimento.

In questi giorni ad aprire la strada verso nuove frontiere è stata Snam Rete Gas che ha portato a termine una delle maggiori operazioni di M&A nel settore delle infrastrutture energetiche.

La società italiana è sbarcata negli Emirati Arabi mettendo a segno la sua prima acquisizione al di fuori dei confini europei per un valore di 10,1 miliardi di dollari. Oggetto della transazione è l’accordo con The Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC), tramite un consorzio a cui Snam partecipa insieme ad alcuni fondi internazionali di investimento, per l’acquisto di una partecipazione in ADNOC Gas Pipelines Assets. Il contratto prevede che il consorzio acquisti il 49% della società per la gestione di 38 gasdotti.

In questa difficile fase di mercato il comparto ha mostrato una grande capacità di tenuta. Investire sul settore potrebbe rappresentare un’opportunità per ridurre il rischio offrendo al contempo un buon potenziale di crescita. In questo contesto siamo andati selezionare un certificate che a questi prezzi appare interessante. Il Phoenix con Isin XS2067770011 emesso da Bnp Paribas ha come sottostanti Enel, Snam e Terna. Il certificate, che ha già staccato una maxicedola del 7% ad aprile,  oggi quota sotto la pari a 976 euro e stacca cedole dell’1,15% al trimestre.

La forza del prodotto è che ha buone possibilità di essere rimborsato in anticipo a 1.000 euro già a settembre. L’investitore dunque in meno di tre mesi registrerebbe un guadagno di oltre il 3,15% (20 euro di capital gain e 11,5 di cedola) che annualizzato supera il 12%.
Facciamo un passo indietro e spieghiamo passo passo il funzionamento del prodotto.

Il certificate ogni trimestre stacca premi condizionati pari a 1,15 euro (il rendimento annuo è pari al 4,6%) se i tre titoli non perdono oltre il 30% del livello iniziale. La prossima data di valutazione è il 21 settembre e come si nota dalla tabella di seguito l’incasso della cedola sembrerebbe essere certo se alla data citata Enel, Snam e Terna quoteranno vicino ai valori attuali. Nel caso in cui lo scenario dovesse invertirsi ricordiamo che il certificate gode dell’effetto memoria.

 

Il prodotto scadrà nel marzo 2023, ma offre la possibilità di rimborso anticipato. Il meccanismo prevede che i tre sottostanti debbano trovarsi sopra il livello iniziale alle date di valutazione. Il primo giorno valido sarà il 21 settembre poi la finestra si apre ogni trimestre. Lo scenario attuale vede tutti e tre i titoli sopra il livello iniziale. Come spiegato sopra, se i sottostanti proseguiranno così fino a settembre, il certificate verrà ritirato a 1.000 euro. Questo significherebbe rispetto ai prezzi attuali un guadagno del 2% circa sul capitale in soli tre mesi a cui andrebbe aggiunta la cedola pari al 1,15% di settembre.

Se il ritiro anticipato non dovesse avvenire in nessuna delle finestre trimestrali previste dal regolamento, il certificate continuerebbe a quotare fino alla sua naturale scadenza dove il rendimento, calcolato sulla base dei prezzi correnti (976), sarebbe superiore al 16% tra capital gain e cedole, sempre a condizione che i tre sottostanti si trovino sopra la barriera posta al 70% del livello iniziale.

I dettagli sul prodotto sono riportati nel precedente articolo, clicca qui per approfondire.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti. La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

Per informazioni su Intermonte SIM S.p.a., in qualità di produttore delle raccomandazioni, sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore, si prega di cliccare su questo link.

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